Economist 1, Berlusconi 0

Berlusconi ha recentemente perso la causa per
diffamazione lanciata contro L'Economist nel 2001.
Ora al nostro presidente del consiglio toccherà
pagare le spese processuali.
La "causa della causa" è quella che segue.
L' Economist nel numero uscito il 26 aprile, vicino
alla nascita del secondo governo di Berlusconi
pubblicò u un articolo dal titolo "Una storia
italiana" Sulla copertina invece veniva scritto
"Perchè Berlusconi è inadatto a guidare l'italia".
Dopo il ricorso in appello, il giornale inglese non
si è fermato, non ha cambiato le proprie idee ed ha
continuato ad esprimere i propri giudizi sul nostro
premier, lo scorso gennaio appunto, è uscito un
altro articolo: "L'italia ha già abbastanza
problemi, ha veramente bisogno un'altra volta di
Silvio Berlusconi? "
Insomma possiamo dedurre che la stampa, in
Inghilterra è sicuramente più libera e più decisa
di quella italiana che invece pulula di corruzione
e disinformazione.
L'Economist infine ha parlato anche della legge che
blocca i processi alle 4 più alte cariche dello
stato, fra cui il premier, e del tentativo di
bloccare il passaggio di rete4 sul satellite.
Le cose stanno sicuramente peggio però dall’altra
parte dell’Europa, Russia.
Li l’informazione è diventata un rischio, chi parla
rischia di morire.
Posso citarvi la giornalista Anna Politkovskaja,
come altri 15 che sono morti in circostanze molto
“strane”.
Tempo
fà a Villa Certosa se ricordate Putin era andato a
far visita a Berlusconi, e nella conferenza stampa
una giornalista russa, Natalia Melikova ha rivolto
una domanda molto salata al presidente Putin, in
quel momento l’umorismo italiano del cavaliere è
saltato fuori facendo il gesto del mitra (come
nella foto) alla giornalista, che dopo aver visto
sia il nostro premier che Putin (quest’ultimo con
una faccia severissima) è scoppiata in lacrime.
Alcune parole della Politkovskaja:
“Certe
volte, le persone pagano con la vita il fatto di
dire ad alta voce ciò che pensano. Infatti, una
persona può perfino essere uccisa semplicemente per
avermi dato una informazione. Non sono la sola ad
essere in pericolo e ho esempi che lo possono
provare.“
Leggendo queste parole, vengono a mancarmi quelle
necessarie ad esprimere un giudizio sui nostri
giornalisti, che non sono neanche lontanamente
disposti a rischiare la bella vita per informare;
chi striscia non inciampa, e soprattutto non si
trova un proiettile in mezzo alla fronte.
davideb













