Come ci vedono dall'estero - parte 4

L'italia mobilita l'esercito. Ma perchè?
“Devo aspettare finché
non ha finito?” chiede un soldato del reggimento
italiano degli Alpini, indossando il riconoscibile
cappello tirolese con la piuma, ai suoi colleghi
della polizia mentre pattugliano una zona di Torino
nota per la presenza di drogati e conosciuta come
“Parco dei tossici”, mentre vedono una donna che si
inietta una dose.
Incidenti come quello riferito dal Corriere della
Sera sembrano rafforzare i dubbi del sindacato
della Polizia italiana sull’iniziativa del
presidente del consiglio Silvio Berlusconi,
inaugurata questa settimana, di mettere 3000
soldati sulle strade di dieci
città
per i prossimi sei mesi, per aiutare la polizia a
combattere un’ipotetica ondata di crimine. Alcuni
agenti di polizia sostengono che i militari, anche
quelli formatisi duramente nelle missioni di pace
all’estero, non hanno l’addestramento necessario
per combattere il crimine.
Ma appena le prime centinaia di soldati si sono
trasferite sulle strade questa settimana
–
in uniformi militari con pistole solo per i vigili,
ma con equipaggiamento mimetizzato da combattimento
e fucili per sorvegliare gli obiettivi “sensibili”
come ambasciate e stazioni ferroviarie
–
molti sindaci hanno valutato l’iniziativa come un
successo. Il militare in carica come capo
dell’operazione, Giuseppe Vallotto, ha detto che la
reazione pubblica
è
stata “incredibilmente positiva” ed ha aiutato i
cittadini a migliorare la percezione della propria
sicurezza. I soldati, nei primi giorni di
pattugliamento in collaborazione con la polizia,
hanno anche raggiunto alcuni successi, acchiappando
12 immigrati africani a Napoli accusati di
contraffare marchi di moda, catturando un ladro per
le vie di Bari e beccando a Milano un uomo che
aveva rubato i guadagni di un bar dalla cassa.
Alla maniera degli eleganti italiani, naturalmente,
le truppe hanno svolto i loro compiti per le strade
con la prevista spavalderia; il sindaco di destra
di Roma, Gianni Alemanno, che si era preoccupato
che i soldati spaventassero i turisti, sembra
essere stato conquistato dai Granatieri di Sardegna
mentre svolgevano le loro mansioni di controllo a
Roma, dicendo: “Sembravano usciti fuori da un film,
davvero perfetti, hanno una grande immagine”.
Ma l’opposizione e i media si chiedono se sia
davvero necessario mettere in gioco un numero
simbolico di soldati in un paese che
già
conta su 230000 tra poliziotti e carabinieri, dove
il livello di crimine non
è
poi così
allarmante se paragonato al resto d’Europa. Un
nuovo studio del centro di ricerche del Censis
pubblicato questa settimana mostra, per esempio,
che l’Italia ha il più
basso tasso di omicidi tra le maggiori nazioni
europee e sta già
scendendo. Un leader sindacale ha suggerito che
l’esercito dovrebbe invece essere dislocato nei
cantieri per combattere la vera, crescente causa di
morte tra gli italiani
–
gli incidenti fatali sul lavoro, per i quali
l’Italia
è
prima in classifica in Europa, secondo il Censis.
L’opposizione sottolinea anche che Berlusconi ha
mobilitato l’esercito contemporaneamente alla
riduzione dei fondi alla polizia.
Anche la stampa straniera appare scettica e il
Financial Times afferma in un editoriale che il
nuovo governo conservatore italiano questa
settimana farebbe bene a concentrarsi piuttosto
sulla lotta alla corruzione, visto che il paese ha
il record peggiore (dopo la Grecia) di tutta
l’Unione Europea, secondo l’Indice di Transparency
International sulla corruzione mondiale.
La rivista Forbes ha definito l’operazione una
“tattica diversiva” da parte di Berlusconi per
sviare l’attenzione dalla tragica situazione
dell’economia italiana, che ha la peggiore crescita
della zona euro e si sta dirigendo verso la
recessione.
Ma, come spesso sembra accadere in Italia,
Berlusconi riceve gli attacchi
più
duri da parte della stampa straniera piuttosto che
da quella italiana. Mentre la mobilitazione
dell’esercito nelle strade per combattere un’ondata
di crimine di dubbie proporzioni accende la
protesta in alcune nazioni, fino ad ora nella
capitale si
è
limitata a pochi striscioni e cartelli con la
scritta “Free Rome” ["Roma libera" o "Liberate
Roma", N.d.T.].
Fonte
davideb













