Come ci vedono dall'estero - parte 5

The Guardian
articolo di
John Hooper
Uno dei giocatori del Milan di Silvio Berlusconi ha
dichiarato di essere fascista. Christian Abbiati,
31 anni, giocatore italiano della nazionale, ha
detto: “Non mi vergogno di dichiarare il mio credo
politico. Condivido gli ideali del fascismo, come
la patria e i valori della religione cattolica”.
Le osservazioni del portiere, pubblicate oggi sulla
rivista Sportweek, alimentano il dibattito sul
passato fascista dell’Italia e sul suo presente di
destra, sotto la guida del miliardario presidente
del Milan.
Il partner di minoranza nell’alleanza parlamentare
di Berlusconi, il Popolo delle Libertà, è un
partito venuto fuori dal movimento neofascista del
paese. Alcuni membri rimangono spudorati apologeti
della dittatura di Benito Mussolini.
Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, ha
provocato un’accesa discussione questo mese in
seguito all’omaggio reso ai soldati italiani che
combatterono a fianco delle truppe tedesche nella
seconda guerra mondiale. I suoi commenti sono stati
preceduti da quelli del sindaco di Roma, Gianni
Alemanno, il quale ha dichiarato ad una rivista di
non considerare il fascismo un “male assoluto”.
Berlusconi ha eluso una domanda sul proprio punto
di vista, rispondendo: “Penso solo a lavorare per
risolvere i problemi del popolo italiano”.
Traduzione
articolo curata da
Italiadall'estero.
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