Intervista: Carmine, rappresentante d'istituto

Cosa ti ha portato a voler fare il rappresentante
d'istituto?
Il primo pensiero è stato quello di crearmi una
reputazione fra gli studenti nella mia scuola. Con
il passare del tempo mi ''affezionai alla causa''
della rappresentanza di istituto: mi sentivo in
dovere di dover trasmettere le stesse sensazioni e
le stesse esperienze che negli anni prima i
rappresentanti di istututo passati trasmisero a
me!Volevo far vedere agli studenti soprattutto
degli ultimi 2 anni cosa siggnificava autogestire.
In primis volevo che tutti i ragazzi, anche quelli
meno interessati, venissero a conoscenza dei motivi
per i quali si lottava e volevo che quei ragazzi
non si sentissero ognuno come individuo in se utile
solo a se stesso, ma volevo che i ragazzi capissero
soprattutto che ognuno di loro, anche DA SOLO, era
indispensabile alla causa: ogni ragazzo doveva
sentire dentro di se la sua importanza!
Quali pensi che
siano i problemi della scuola in linea generale?
Durante il ''mio'' anno di rappresentanza il
principale problema che si venne a creare fu quello
della convivenza con i ''colleghi'' rappresentanti.
Ognuno, come si suol dire, ''cercava di tirare
l'acqua al suo mulino'' e così non si ebbe quella
coesione che sarebbe stata necessaria.
In particolar
modo cosa pensi si stia abbattendo su di essa?
Nella scuola è evidentissimo il malcoltento degli
studenti, ma il problema pricipale, è che nessuno
dei ragazzi da solo voglia alzarsi e gridare basta
contro questa situazione, purtroppo c'è un senso di
rassegnazione nell'aria che spienge, in primis, gli
studenti a non aderire alle iniziative (scioperi,
autogestioni, occupazioni ecc.) e secondariamente è
la causa di una scarsa fiducia in se stessi: ogni
ragazzo che non aderisce alle azioni sociali,
spesso, alla domanda ''perchè te non
aderisci?'',segue la risposta ''perchè tanto non
cambia mai niente''. Nessuno di loro si rende conto
dell'importanza che ha! Tutti siamo indispensabili,
nessuno di noi è sostituibile con qualunque altra
persona e dicendo ''uno in più uno in meno non è
importante'' mostra di essere una persona
superficiale e con una scarsa autoconsiderazione!
Qualcosa a tuo
piacere.
Vi lascio
un consiglio(sperando che vi sia utile): non
lasciatevi sopraffare dall'amarezza e dalla
sfiducia, poiche la vita è troppo corta per essere
spesa a piangere e non far niente! Siate arbitri
della vostra vita e persone attive pronte a dare
tutto quello che potete per gli altri! Perchè prima
o poi quelcuno ricambierà quello che fate.
Un saluto.
Lascio
una picca di un grandissimo personaggio e con
questa vi saluto !
''Da soli siamo polvere al
vento''
''Ti criticheranno sempre,
parleranno male di te
e sarà difficile che incontri qualcuno
al quale tu possa andare bene come sei.
Quindi: vivi come credi,
fai quello che ti dice il cuore...
La vita è un’opera di teatro
che non ha prove iniziali.
Canta, ridi, balla, ama...
e vivi intensamente ogni momento
della tua vita...
prima che cali il sipario
e l’opera finisca senza applausi.... ''
Tranfa Carmine, rappresentante studentesco
del
Liceo Scientifico Guglielmo
Marconi













