Red Bull !
...pericoli e
avvertimenti
Red Bull fu creato per
stimolare il cervello delle persone sottoposte ad
un grande sforzo fisico (stress) e mai per essere
consumato come una bibita rinfrescante.
Viene commercializzata in tutto il mondo in questo
modo:
“Aumenta la resistenza fisica, aiuta la capacità di
concentrazione e la velocità di reagire, apporta
più energia e migliora lo stato d’animo emotivo
(apparentemente, ma in realtà ). Tutto questo si
può trovare in una lattina di RED BULL, la bibita
energetica del millennio..! “
Red Bull è riuscita a penetrare in quasi 100 paesi
di tutto il mondo. La marca del TORO ROSSO ha come
clienti sopratutto giovani e sportivi, due segmenti
attrattivi per stimulare la causa della bibita.
La FRANCIA e la DINAMARCA le hanno proibite per
essere un cocktail della morte, che occasionano i
suoi componenti di vitamina mescolati con
GLUCURONOLACTONE, chímico altamente pericoloso, che
fu sviluppato dal Dipartimento della Difesa degli
Stati Uniti negli anni 60 per le loro truppe in
VIETNAM, inquanto attuava come una droga
allucinogena che attenuava lo stress della guerra.
Ma i suoi effetti nell’organismo furono tanto
devastanti che si abbandonò la somministrazione
davanti ad un alto indice di dolori di testa,
tumori cerebrali e malattie del fegato, che
mostravano alcuni soldati che ne facevano uso.
Sulla lattina ancora si legge che fra i suoi
componenti c’è il GLUCURONOLACTONE, catalogato
medicamente come uno stimolante. Ma quello che non
dice sono le consequenze del suo consumo, che
obbligano a collocare una serie di avvertimenti
1. E’ pericoloso berlo se subito dopo non fai
attività fisica, visto che la sua funzione
rivitalizzante accellera il ritmo cardiaco e può
causarti un infarto fulminante!
2. Corri il pericolo di una emorragia cerebrale,
dovuto a che la bibita contiene componenti che
fanno diluire il sangue affinchè il cuore possa
pompare senza molti sforzi, e puoi così fare uno
sforzo fisico con meno affaticamento.
3. E’ proibito mescolare il red bull con alcool,
perchè la mescola si converte in una "Bomba
Mortale" che attacca direttamente il fegato,
provocando in questo modo un effetto tale che la
zona colpita non si rigenera più.
4. Uno dei componenti principali del RED BULL è la
vitamina B12, utilizzata nella medicina per
recuperare pazienti che si trovano in uno stato di
coma etilico; da qui la ipertensione e lo stato di
eccitazione che ti trovi dopo averla presa.
5. Il consumo regolare del RED BULL innesta la
apparizione di una serie di malattie nervose e
neurologiche, IRREVERSIBILI.
...conclusione
E’ una bevanda che dovrebbe
essere proibita, come già lo stanno facendo alcuni
paesi. Cercate su Internet altri studi di questa
pericolosa bibita.
Ecco invece
cosa ne pensa l'emittente canadese CBC.
Il glucuronolattone non è affatto una sostanza
chimica pericolosa sviluppata dal Dipartimento
della Difesa statunitense negli anni Sessanta del
secolo scorso come allucinogeno per le proprie
truppe in Vietnam. E' un carboidrato: un tipo di
zucchero presente naturalmente nell'organismo umano
e in alimenti come il grano e il vino rosso.
Va detto che una lattina di Red Bull contiene 600
milligrammi di glucuronolattone, che si ritene sia
250 volte la dose normale giornaliera, ma come nota
Snopes.com, né l'archivio del British Medical
Journal né il sito della Food and Drug
Administration, autorità che regola ogni sostanza
presente negli alimenti e nei farmaci negli USA,
riportano informazioni che possono suggerirne la
pericolosità anche a questi dosaggi elevati (e di
solito l'FDA ci va pesante).
L'appello contiene addirittura un consiglio
pericoloso: quello di dover effettuare un'attività
fisica dopo aver bevuto Red Bull, pena l'"infarto
fulminante". In realtà il contenuto di caffeina di
Red Bull (pari a una tazzina di caffé, il triplo di
quello di una lattina di Coca-Cola) e quello di
zucchero (circa 5 cucchiaini per lattina da 250 ml)
ne fanno una bevanda poco adatta in caso d'intensa
attività fisica. Non solo Red Bull non reintegra
nell'organismo le sostanze perdute durante
l'esercizio fisico, come fanno invece le cosiddette
"bevande sportive", ma contiene così tanta caffeina
che può causare disidratazione, che a sua volta
mette sotto sforzo il cuore.
Il sito della Red Bull stesso, fra l'altro,
consiglia nelle FAQ di bere la bibita "prima di
attività atletiche impegnative" ma avvisa anche che
"non è stata formulata per fornire reidratazione" e
quindi invita "chi si impegna in un'attività
sportiva di bere anche molta acqua durante esercizi
intensi".
L'appello afferma anche che Red Bull contiene
imprecisati "componenti che fanno diluire il
sangue", ma non dice quali, e non risulta che
nessuno degli ingredienti della bibita abbia
quest'effetto.
Anche la notizia che Francia e Danimarca hanno
bandito la bibita per via della combinazione dei
suoi "componenti di vitamina" uniti al
glucuronolattone è una mezza bufala: il divieto di
commercializzazione esiste, ma per via di timori
connessi al suo alto contenuto di caffeina e a
dubbi sull'effetto della combinazione di caffeina,
glucuronolattone e taurina: un altro ingrediente
della Red Bull, che nonostante il nome non è
estratta (come vuole una leggenda metropolitana)
dai testicoli dei tori ma è prodotta sinteticamente
ed è un ingrediente del latte artificiale per
neonati.
Questo non significa che si possa essere disinvolti
nell'uso di queste bibite contenenti alte dosi di
sostanze stimolanti: a parte l'ingestione di grandi
quantità di zucchero (addio alla linea) se non si
ricorre alla versione "sugar free" e di caffeina
(disidratanti), l'eventuale abbinamento di bibite
come Red Bull con alcolici può dare una falsa
sensazione di sobrietà molto pericolosa, secondo
uno studio condotto in Brasile dalla professoressa
di psicologia Maria Lucia Souza-Formigoni
dell'Università di San Paolo e citato dalla BBC.
Chi è ubriaco e non si rende conto di esserlo
rischia di mettersi alla guida o compiere altre
azioni impegnative senza rendersi conto che le
proprie capacità di reazione e valutazione sono
alterate.
Siamo insomma alle solite: l'appello gioca sulle
nostre paure delle sostanze dai nomi misteriosi e
sul mito della sadica disinvoltura con la quale le
grandi aziende infilano veleni negli alimenti senza
che le autorità se ne accorgano, e alla fine
risulta addirittura controproducente, seminando
disinformazione e sollevando un polverone che
impedisce di discutere concretamente dei rischi
connessi all'uso scriteriato di queste bibite.
Ricordate comunque che tutto, consumato ad elevate
quantità, nuoce alla salute. Ciao!
Dingos
Grazie Dingos, ho trovato l'articolo da te scritto
molto interessante perchè anche io bevo spesso
questa bevanda e quindi mi ha fatto piacere saperne
di più.
davideb










