Un nuovo cesto di mele

Ci siamo presi una notte di sonno e riflessione per
darvi, infine, notizie e pareri sugli ultimi
rinnovamenti alla linea di prodotti Apple. Le
novità riguardano il mondo dei portatili, con
aggiornamenti HW al sottilissimo MacBook Air,
rinnovamento completo di MacBook e MacBook Pro e
l'aggiunta di uno splendido display LCD con
retroilluminazione a LED da 24”, perfetto per chi,
una volta giunto in ufficio o a casa, preferisce
lavorare “in grande”, magari con tastiera e mouse
esterni.
Seguendo l'ordine di presentazione partiamo dal
MacBook Air; i prezzi restano invariati, ad
aumentare è invece la dotazione di serie. Le CPU
mantengono le stesse frequenze di 1.6 e 1.86 Ghz,
che ora però si basano sull'architettura Montevina,
che permette quindi di affiancare loro 2 GB di Ram
DDR3, teconologia che permette maggiori prestazioni
grazie ad una frequenza di lavoro più elevata
(1.066 Mhz). Migliorati anchi gli HDD: ora il
modello di base monta un 120 GB (lo stesso
dell'iPod Classic), mentre quello a top di gamma
offre un più performante SSD 128 GB.
Ma le vere star di questo keynote sono stati i
MacBook e MacBook Pro. Questi ultimi vengono
finalmente rinnovati ed adattati al design di nuova
generazione della Apple; montano la stessa tastiera
retroilluminata presente sul MacBook Air, coi
classici tasti neri distanziati, molto comodi e
belli esteticamente (la SONY, che li copia a tutto
spiano,
ne sa qualcosa).
L'alluminio è ora dello stesso tipo di quello
impiegato per l'iMac, e tutto lo chassi è
composto da due soli fogli di alluminio:
spariscono così le brutte viti presenti ai lati
della generazione precedente. Splendido poi il
touchpad in vetro privo di tasti e con
multitouch in grado di riconoscere fino a 4
dita. Lo schermo è ora disponibile solo lucido,
e presenta una bella cornice nero lucido, simile
a quella dell'iMac e del nuovo LED Cinema
Display 24”. Per la sezione HW, i processori
mantengono le precedenti frequenze, ma come per
l'Air e la serie da 13,3” si aggiornano
all'architettura Montevina e sono accompagnati
da Ram di tipo DDR3. Interessantissima la
sezione video, che promette faville; a detta di
Apple le prestazioni saranno fino a cinque volte
migliori rispetto alla vecchia generazione. Vi
ricordiamo che Mac Os X Snow Leopard affiancherà
alla potenza di calcolo della CPU quella della
GPU anche per le normali operazioni, che non
riguardano quindi in modo particolare la scheda
video. Non è stato invece aggiornato il MacBook
Pro da 17”, che riteniamo quindi destinato ad
uscire di scena a breve. A proposito di display,
il LED Cinema Display 24” promette qualità da
vero fuoriclasse; schermo glossy per una
migliore visione dei colori, retroilluminazione
a led e risoluzione di 1920*1200 px, perfetto
per grafica e visione di film in alta
definizione. La dotazione di porte e di
connessioni di questo schermo ci fa inoltre
pienamente comprendere la scelta di Apple di non
aggiornare il MacBook Pro 17”; il nuovo display
fornisce infatti anche alimentazione e
replicatore di porte USB per i MacBook e MacBook
Pro, una specie di docking station. Portatili
più portatili quindi; scelta che mi sento di
condividere in pieno.
Veniamo ora, per concludere, al MacBook, vera star
dell'evento.
Il modello in plastica bianca di base resta in
vendita, ad un prezzo ridotto a 949€, come prodotto
entry level di fascia consumer. Al contrario i
rinnovati MacBook in alluminio si presentano come
la riproduzione dei fratelli maggiori Pro, e vanno
a prendere il posto dei vecchi PowerBook G4 12”,
vuoto che aspettava di essere colmato da troppo
tempo. Sulle specifiche tecniche c'è poco da
commentare; al top come sempre, sono la
riproduzione in piccolo dei Pro.
Insomma, evoluzione o rivoluzione? Rivoluzione
rispetto al presente, evoluzione per il passato.
Un rinnovamento ormai necessario, che è stato
compiuto nel migliore dei modi. Una gioia per gli
occhi. Un bel cesto di mele, mele di vetro e
alluminio.
SmelltheRoses













